Seagate, con una mossa a sorpresa, aveva annunciato a Dicembre di essere al lavoro su una particolare tecnologia in grado di dotare due attuatori sulla stessa pila di dischi rotanti, permettendo quindi un raddoppio teorico delle velocità di lettura e scrittura.

L’azienda ha recentemente ribadito l’interesse a rendere il tutto una proposta commerciale concreta, come riportato da Hothardware, mostrando già qualcosa di MACH.2, il nome appunto di questa tecnologia. I primi modelli, che non è chiaro quando arriveranno, saranno verosimilmente destinati al mondo enterprise/server, ma non è certo esclusa la presenza anche nel settore consumer di qualche modello, ovviamente più avanti nel tempo.

Il settore professionale è sicuramente più propenso a spendere, specie se si trova di fronte un ottimo compromesso fra capienza e prestazioni. I nuovi Seagate MACH.2 infatti dovrebbero spingersi, in lettura sequenziale, fino a 480MB/s, prestazioni da SSD SATA6 in questo particolare scenario, ma offrendo al contempo anche elevate capacità.

E proprio sul fronte capacità arriva un’altra notizia, ovvero quella della finalizzazione della tecnologia HAMR che potrebbe portare le prime unità disco che ne faranno uso fino a 20TB. Non è da escludere quindi che in un futuro non troppo lontano potremmo avere hard disk meccanici da 20TB e transfer rate molto elevati, rendendoli molto più interessanti rispetto ad oggi. Ovviamente in consumi energetici dei dischi MACH.2 saranno più elevati rispetto a quelli normali, ma è pur vero che gli SSD ad elevata capacità costano davvero moltissimi soldi. Ne sapremo di più quando saranno presentate le prime unità MACH.2.

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