Phil Spencer ha aperto il DICE Summit 2018 di Las Vegas affrontando numerosi temi riguardanti l’industria videoludica, auspicando un futuro in cui la community “tossica” dei giocatori sarà solo un lontano ricordo. Il capo della divisione Xbox ha inoltre parlato del lancio problematico di Xbox One.

“Era ovvio che Microsoft avesse bisogno di un nuovo inizio. Eravamo tutti frustrati per aver perso terreno, in un certo senso sembrava che la vera innovazione fosse diventata impossibile. Il morale era a pezzi, i litigi interni continuavano a moltiplicarsi, così ci siamo fermati e abbiamo ricominciato da capo, con una complessiva ricostruzione della nostra cultura aziendale.” dice Phil Spencer, spiegando come Microsoft avesse bisogno di un “reboot” dopo il lancio problematico di Xbox One.

“Non avevamo fatto un ottimo lavoro con il lancio di Xbox One. La nostra presenza sul mercato colava a picco, e soffrivamo nel leggere i titoli dei giornali. Il team pensava che i vertici avessero preso un abbaglio nel prevedere cosa i consumatori si aspettassero dal nostro lavoro.”, aggiunge il capo della divisione Xbox.

Proseguendo con il suo discorso, Spencer ha auspicato un futuro più inclusivo per i videogiochi, sperando nella crescita di un ambiente sempre più aperto e sereno: “Non appoggiamo gli impiegati e i partner che offendono gli altri. Voglio ribadire che noi sosteniamo l’inclusività. È compito del leader prendersi la responsabilità di mettere in chiaro la cultura aziendale, chi siamo e per cosa lavoriamo”.

Infine, Phil Spencer ha speso alcune parole molto significative contro i giocatori “tossici”: “questi non danneggiano soltanto le altre persone, ma anche l’intera industria. La cultura può essere lo strumento chiave per comprendere il vero potenziale dei videogiochi. È arrivato il momento di concentrarci su questa missione: abbiamo la responsabilità di creare giochi che siano adatti per tutti, senza escludere nessuno.”

Categorie: Gaming

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